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13 aprile 2010

Riduzione di armi nucleari con il trattato START 2.

Alla firma del trattato nella bella sala del Castello di Praga, Obama dichiara “ un avvenimento storico” e Medvedev “non siamo indifferenti”

Il Castello fondato nel IX secolo dal principe Borivoj
Il Castello fondato nel IX secolo dal principe Borivoj, alto sulla Moldava che ha condizionato la storia di Praga. Cortile interno del Castello
Cortile interno del Castello Il Ponte Carlo in primo piano e più in alto il Castello, nell'interno la Chiesa
Il Ponte Carlo in primo piano e più in alto il Castello, nell'interno la Chiesa

Un nuovo livello di fiducia tra USA e Russia dove all’epoca della guerra fredda erano nemici. Nuove strategie dell’amministrazione di Obama portano la Russia ad un nuovo trattato START 2 (Strategic Arms Reduction Treaty) con la firma di giovedì 8 aprile nell’antico Castello di Praga, città questa per il Presidente Obama “ un monumento alla pace”. In questa nuova fase non ci sono vincitori ne vinti, è la comunità Mondiale che ha deciso l’importanza della sicurezza. Il progetto dello scudo spaziale in Polonia avviato da Bush sulla difesa e sicurezza dell’occidente, non è altro che un tassello di storia strategico per un nuovo equilibrio.

Sciagura aerea in cui muore il Presidente Polacco e gli Organi di Governo politici e militari.

Negli ultimi giorni e precisamente dal 10 di aprile il paese Polonia è in grave lutto, con la partecipazione della Comunità Europea, per la perdita nella sciagura aerea del suo Presidente Lech Kaczynski, in fase di atterraggio a causa di scarsa visibilità per via della nebbia con l’aereo di Stato a Smolensk schiantandosi al suolo con numerosi organi di Governo, personalità politiche e militari, mentre si recava in Russia per poi proseguire e raggiungere Katyn per una commemorazione della strage da parte dei Russi di 22.000 Ufficiali e soldati polacchi nel 1940. Putin garantirà l’inchiesta di tale sciagura, la più grave dopo il 1946.

La Russia fa sapere che potrà uscire in ogni momento da questo nuovo trattato solo se si sente minacciato dallo scudo antimissile americano. L’accordo START 2 prevede la riduzione dell’arsenale atomico per un equilibrio e intraprendere una nuova strategia anche di pensiero dove le armi atomiche dovranno diventare obsolete e non siano più così importanti e si creino incentivi affinché i Paesi mettano da parte le ambizioni nucleari. Si punta ad impedire il terrorismo e la proliferazione nucleare. La riduzione degli armamenti nucleari deve comunque conservare la sicurezza nazionale. E’ questa la strategia dell’amministrazione di Obama dove l’arsenale atomico pur ridotto, dovrà essere utilizzato in casi estremi e per un interesse vitale per gli USA e dei suoi alleati o partner e rinunciare a svilupparne di nuovi. Gli USA e la Russia perseguiteranno sul fronte diplomatico accordi che vadano oltre l’interesse START 2. Gli USA chiedono alla Cina di uscire dall’ambiguità perché solleva interrogativi sui propositi strategici futuri sul proprio programma nucleare. La Casa Bianca fa sapere che farà eccezione per i Paesi come l’IRAN e la Corea del Nord che hanno violato e rinunciato agli accordi per porre fine alla proliferazione nucleare, ma che si puntò a eliminare le ambiguità della Guerra fredda.

Summit di 47 Paesi a Washington sulla riduzione degli armamenti nucleari.

A Washington il 13 aprile il Summit di 47 Paesi nel vertice Internazionale sulla sicurezza nucleare. L’accordo appena firmato a Praga sostituisce parzialmente quelli firmati nel 1991 e nel 2002. Nello START 1 Mikhail Gorbaciov e Gorge Bush si erano impegnati a ridurre il numero dei loro vettori marittimi, terrestri ed aerei armati per lanci di testate nucleari, per un numero non superiore a 1.600.

Nel 2002 le testate nucleari non dovevano superare 2.200. Le due potenze si impegnano nel trattato START 2 nel conservare non più 1.550 testate nucleari e non più di 800 vettori di lancio. L’accordo di questi giorni quindi segna un’altra tappa nel processo di distensione fra le due potenze, dove in realtà non cambia molto nel quadro internazionale, dove non ci saranno concreti passi per ridimensionare il piano di scudo anti- missili e i due Paesi conservano ciascuno un numero di testate tali da compromettere ogni forma di vita sulla terra più volte.

Bisogna aggiungere e non trascurare che negli ultimi 20 anni ci sono stati numerosi episodi di furto nei magazzini USA e di Russia di materiale nucleare esplosivo e si presume siano finiti in mani di privati e trafficanti dove rappresentano una minaccia incontrollata aggiunta. Qundi un nuovo accordo equilibrato portano le due potenze ad avviare un percorso di pensiero strategico in un eventuale uso di tale armi distruttive.

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